Cos'è
La RM Mammaria è un esame avanzato che studia il tessuto mammario con immagini tridimensionali ad alta risoluzione, identificando lesioni anche molto piccole che non sempre sono visibili con mammografia o ecografia.
Grazie all'uso selettivo del mezzo di contrasto a base di gadolinio e a sequenze funzionali dedicate, la RM evidenzia differenze tra tessuto normale, benigno e potenzialmente maligno. È uno strumento fondamentale nella diagnosi precoce del tumore al seno, nel follow-up di pazienti ad alto rischio genetico e nella pianificazione chirurgica personalizzata.
Quando viene prescritta
- Screening per donne ad alto rischio genetico: mutazioni BRCA1/2, familiari con carcinoma mammario precoce.
- Diagnosi e stadiazione del carcinoma mammario: identificazione di lesioni multifocali o multicentriche.
- Valutazione dopo chirurgia o radioterapia: monitoraggio di recidive o residui tumorali.
- Noduli non chiaramente definiti da ecografia o mammografia.
- Pianificazione chirurgica: mappatura precisa della lesione.
- Follow-up di pazienti con impianti mammari: verifica dell'integrità e valutazione del tessuto circostante.
Come si svolge
La paziente viene posizionata prona sul lettino, con il seno centrato nelle bobine dedicate. Questa posizione garantisce immagini ad alta risoluzione riducendo gli artefatti da movimento respiratorio.
L'esame prevede generalmente la somministrazione di mezzo di contrasto a base di gadolinio, per evidenziare aree di ipervascolarizzazione sospette. È importante restare immobili per tutta la durata dell'acquisizione. Durata: 30–40 minuti.
Cosa aspettarsi al termine
Non sono necessari tempi di recupero. I risultati permettono una diagnosi precoce, accurata e personalizzata, supportando clinici e chirurghi nella scelta del trattamento più adatto e nella pianificazione degli interventi.
Le sequenze utilizzate sulla RM Signa™ Voyager — per i più curiosi
La RM mammaria sulla Signa™ Voyager utilizza bobine mammarie dedicate a doppio canale con il sistema AIR™ Technology, che garantisce omogenea copertura di entrambe le mammelle con altissima risoluzione spaziale e temporale. Per lo studio di questa anatomia la macchina si avvale dell’utilizzo di sequenze PROPELLER per riduzione dei movimenti involontari.
- T1 FS 3D isotropica pre-contrast (VIBRANT): valutazione morfologica basale, rilevazione di lesioni T1-iperintense (sangue, grasso) e mappatura anatomica pre-contrasto.
- DCE-MRI (Dynamic Contrast Enhanced): acquisizione dinamica multifasica post-Gd con risoluzione temporale elevata; la curva di enhancement (tipo I progressiva, tipo II plateau, tipo III wash-out) orienta la caratterizzazione della lesione secondo i criteri BIRADS MR.
- T2 Cube e STIR FSE: differenziazione di cisti semplici, cisti complesse, fibroadenomi e lesioni con edema; complementare alla DCE.
- DWI + mappa ADC: riduzione della diffusività nelle lesioni ad alta cellularità; migliora la specificità diagnostica riducendo le biopsie non necessarie.
- Sequenze di sottrazione (post - pre contrast): elaborazione digitale che annulla il segnale del grasso di fondo e isola le aree di enhancement, aumentando la sensibilità per le lesioni piccole.
⚙ Le sequenze effettivamente utilizzate vengono selezionate dal tecnico di radiologia in base al quesito clinico specifico e alle caratteristiche del paziente.


