Cos'è
La RM dell'Ipofisi è un esame altamente specializzato che studia in dettaglio la ghiandola ipofisaria e le strutture circostanti — tra cui il chiasma ottico e i seni cavernosi — senza radiazioni ionizzanti.
L'ipofisi è una piccola ghiandola alla base del cranio con un ruolo centrale: regola la produzione di ormoni che controllano tiroide, surreni, gonadi, crescita e metabolismo. La RM consente di identificare con grande precisione microadenomi, macroadenomi, cisti, iperplasia o altre lesioni, fornendo le informazioni necessarie per diagnosi, scelta della terapia e follow-up endocrinologico.
Quando viene prescritta
- Alterazioni ormonali: iperprolattinemia, deficit di ACTH, TSH, GH o gonadotropine.
- Tumori ipofisari: microadenomi (< 10 mm) o macroadenomi (> 10 mm), per valutarne sede, dimensioni e rapporti con le strutture vicine.
- Lesioni che comprimono il chiasma ottico, con conseguenti disturbi visivi.
- Cisti o iperplasia ipofisaria.
- Follow-up dopo intervento chirurgico o radioterapia sulla ghiandola.
- Malattie infiammatorie o infiltrative rare come ipofisite o sarcoidosi.
Come si svolge
Il paziente si sdraia sul lettino con la testa stabilizzata tramite bobine dedicate. L'esame richiede di restare immobili e, in alcune sequenze, di trattenere il respiro brevemente.
Nella maggior parte dei casi viene somministrato mezzo di contrasto a base di gadolinio, fondamentale per evidenziare microadenomi e differenziare il tessuto sano da quello patologico.
Durata: 20–30 minuti.
Cosa aspettarsi al termine
Non sono richiesti tempi di recupero. I risultati permettono a endocrinologi e neurochirurghi di prendere decisioni cliniche precise, scegliendo il percorso terapeutico più adatto — medico, chirurgico o di semplice monitoraggio — riducendo la necessità di biopsie invasive.
Le sequenze utilizzate sulla RM Signa™ Voyager — per i più curiosi
La RM ipofisaria richiede altissima risoluzione spaziale su un volume molto piccolo. Sulla Signa™ Voyager si utilizzano sequenze volumetriche isotropiche con voxel sub-millimetrico, che permettono la rilevazione di microadenomi anche di 2-3 mm.
- T1 TSE sagittale/coronale ad alta risoluzione: valutazione morfologica della ghiandola, del peduncolo ipofisario e della sella turcica; i microadenomi appaiono ipointensi rispetto al parenchima normale.
- T2 TSE coronale: differenziazione tra adenomi, cisti di Rathke e altre lesioni cistiche sulla base del segnale; utile per le lesioni con componente liquida.
- T1 FS 3D dinamico post-Gd (sequenza dinamica): acquisizione multifasica precoce con alta risoluzione temporale: i microadenomi si evidenziano come aree di enhancement ritardato rispetto al parenchima ipofisario normale che si imprende rapidamente.
- 3D BRAVO/MPRAGE isotropica post-Gd: ricostruzione volumetrica per la valutazione dei rapporti con il chiasma ottico, i seni cavernosi e le arterie carotidi; fondamentale per la pianificazione neurochirurgica.
⚙ Le sequenze effettivamente utilizzate vengono selezionate dal tecnico di radiologia in base al quesito clinico specifico e alle caratteristiche del paziente.


