Cos'è
La RM dell'encefalo è una delle indagini più importanti in neurologia: permette di ottenere immagini estremamente dettagliate del cervello e delle strutture circostanti, senza l'utilizzo di radiazioni ionizzanti.
Rispetto alla TAC, la risonanza è molto più sensibile nell'identificare lesioni precoci, aree di sofferenza cerebrale, infiammazioni, patologie demielinizzanti (come la sclerosi multipla) e piccole malformazioni vascolari. Non mostra solo com'è fatto il cervello, ma fornisce anche indizi su come funziona.
Quando viene prescritta
- Cefalea persistente o con caratteristiche insolite che richiedono approfondimento neurologico.
- Sintomi neurologici improvvisi o progressivi: vertigini, perdita di forza, disturbi del linguaggio o della vista.
- Sospetto ictus ischemico o emorragico: la RM individua le aree di sofferenza cerebrale anche nelle fasi precoci.
- Patologie demielinizzanti come la sclerosi multipla: per rilevare e monitorare le lesioni della sostanza bianca.
- Sospetto di tumori cerebrali: valutazione di dimensioni, sede e rapporti con le strutture vicine.
- Traumi cranici: per rilevare emorragie, contusioni o lesioni diffuse.
- Patologie neurodegenerative: Alzheimer, Parkinson, atrofie cerebrali.
- Malformazioni vascolari o aneurismi.
Come si svolge
Il paziente si sdraia sul lettino con la testa posizionata all'interno di una bobina dedicata. È fondamentale restare immobili: anche piccoli movimenti possono ridurre la qualità delle immagini.
In alcuni casi viene somministrato un mezzo di contrasto a base di gadolinio per via endovenosa, utile per evidenziare lesioni infiammatorie, tumorali o vascolari. Il gadolinio viene eliminato rapidamente dai reni.
Durata: 15–20 minuti in media.
Cosa aspettarsi al termine
Non sono necessari tempi di recupero. Grazie alla varietà di sequenze disponibili, la RM dell'encefalo fornisce un quadro completo: dalla morfologia cerebrale alla funzionalità, supportando diagnosi precoci e la pianificazione dei trattamenti — neurochirurgici, farmacologici o riabilitativi.
Le sequenze utilizzate sulla RM Signa™ Voyager — per i più curiosi
La RM encefalo è l'esame RM per eccellenza. Sulla Signa™ Voyager si esegue con bobine head-neck ad alta densità di canali, che permettono un'elevata risoluzione spaziale e temporale, con protocolli personalizzabili in base al quesito clinico.
- T1 3D BRAVO/MPRAGE: acquisizione volumetrica isotropica sub-millimetrica dell'encefalo; permette ricostruzioni in tutti i piani e analisi volumetriche delle strutture corticali e sottocorticali.
- T2 TSE assiale/coronale: valutazione morfologica generale della sostanza grigia e bianca, del sistema ventricolare e delle strutture della fossa posteriore.
- 3D FLAIR (Fluid Attenuated Inversion Recovery): sequenza di riferimento per le lesioni della sostanza bianca (sclerosi multipla, leucoaraiosi vascolare), che sopprime il segnale del liquor esaltando le placche periventricolari.
- DWI MUSE + mappa ADC: fondamentale per la diagnosi precoce di ictus ischemico (entro i primi minuti-ore), ascessi cerebrali e caratterizzazione di lesioni ad alta cellularità. DWI Muse (riducono sensibilmente le distorsioni dovute ad interfaccia aria-osso) compatibili successivamente all’aggiornamento software 30.3 con ARDL.
- SWAN (Susceptibility Weighted Angiography): altamente sensibile a depositi di emosiderina, microsanguinamenti, calcificazioni e prodotti di degradazione dell'emoglobina.
- T1 FS 3D post-Gd: per la caratterizzazione di lesioni tumorali, infiammatorie, demielinizzanti attive e leptomeningee.
- ASL (Arterial Spin Labeling): perfusione cerebrale senza contrasto; utile per la valutazione dell'ischemia cronica e la caratterizzazione di lesioni tumorali.
⚙ Le sequenze effettivamente utilizzate vengono selezionate dal tecnico di radiologia in base al quesito clinico specifico e alle caratteristiche del paziente.


