Cos'è
La RM dell'addome è un esame che consente di ottenere immagini dettagliate di fegato, pancreas, milza, reni, vie biliari, vescica e vasi addominali, senza l'utilizzo di radiazioni ionizzanti.
Rispetto a ecografia e TAC, la risonanza offre una visione più completa degli organi e delle strutture addominali, soprattutto nelle aree difficili da valutare con altre metodiche. Grazie all'eventuale impiego di mezzo di contrasto a base di gadolinio (o, nel caso del fegato, di una farmaco epatospecifico), è possibile distinguere con precisione tessuti normali da anomalie, identificando tumori, cisti, infiammazioni o malformazioni vascolari.
Quando viene prescritta
- Valutazione di masse al fegato o al pancreas: identificare e caratterizzare tumori, cisti o lesioni focali.
- Monitoraggio di patologie croniche del fegato: steatosi, fibrosi, cirrosi.
- Sospette patologie biliari: calcoli, stenosi dei dotti biliari, colangite.
- Problemi renali o surrenalici: cisti, tumori, malformazioni.
- Infiammazioni addominali: pancreatite, colite o altre condizioni.
- Valutazione dei vasi addominali: aneurismi, stenosi, malformazioni.
- Controllo dopo interventi su fegato, pancreas o vie biliari.
Come si svolge
Il paziente si sdraia sul lettino con l'addome al centro della bobina dedicata. Durante alcune sequenze sarà necessario trattenere il respiro per qualche secondo, per ridurre le interferenze da movimento.
In molti casi viene somministrato un mezzo di contrasto a base di gadolinio, che viene poi eliminato rapidamente dai reni e non lascia residui.
Durata: 30–40 minuti, a seconda del numero di sequenze richieste.
Cosa aspettarsi al termine
Non sono necessari tempi di recupero. La RM addominale fornisce informazioni sia strutturali che funzionali sugli organi, essenziali per diagnosi accurate e per impostare o monitorare le terapie nel tempo.
Le sequenze utilizzate sulla RM Signa™ Voyager — per i più curiosi
La RM addominale sulla Signa™ Voyager utilizza sequenze breath-hold e free-breathing con ricostruzione AI (AIR™ Recon DL) che riduce il rumore e migliora la qualità delle immagini anche in pazienti con difficoltà di apnea.
- T1 in-phase / out-of-phase (Dixon): fondamentale per la caratterizzazione del contenuto lipidico degli organi, in particolare per la diagnosi di steatosi epatica e angiomiolipomi renali.
- T2 TSE con e senza Fat-Sat: valutazione morfologica di fegato, pancreas, milza, reni e vie biliari; la versione Fat-Sat è sensibile a cisti, dotti dilatati e infiammazioni.
- DWI (Diffusion Weighted Imaging): tecnica funzionale ad alta sensibilità per lesioni focali maligne, carcinosi peritoneale e processi infiammatori; integra la mappa ADC per la caratterizzazione tissutale.
- T1 FS 3D dinamico post-Gd (LAVA): acquisizione multifasica (arteriosa, portale, tardiva) per la caratterizzazione di lesioni epatiche focali, pancreatiche e renali.
- MRCP (Colangio-RM integrata): sequenza T2-pesata per la visualizzazione non invasiva delle vie biliari e del dotto pancreatico, integrata nell'esame addominale quando indicata.
⚙ Le sequenze effettivamente utilizzate vengono selezionate dal tecnico di radiologia in base al quesito clinico specifico e alle caratteristiche del paziente.


