Cos'è
La RM Pelvica è un esame avanzato che consente di ottenere immagini ad alta risoluzione degli organi pelvici femminili — utero, ovaie, tube di Falloppio — e delle strutture circostanti come vescica e ureteri.
Grazie a sequenze dedicate e ricostruzioni tridimensionali, fornisce informazioni dettagliate su tessuti molli, masse, infiammazioni e anomalie anatomiche che spesso non sono visibili o non sono sufficientemente definite con l'ecografia. È uno strumento fondamentale per ginecologi e oncologi, sia per la diagnosi che per la pianificazione terapeutica.
Quando viene prescritta
- Fibromi uterini: per valutarne numero, sede, dimensioni e rapporti con le strutture circostanti, in vista di un trattamento.
- Endometriosi: per identificare e localizzare i focolai, soprattutto nei casi profondi o complessi.
- Cisti ovariche: per caratterizzarne la natura (semplice, emorragica, endometriosica o sospetta).
- Diagnosi e stadiazione di tumori ginecologici: carcinoma dell'utero, della cervice o delle ovaie.
- Dolore pelvico cronico non spiegato da esami precedenti.
- Anomalie congenite dell'utero: utero bicorne, setto uterino o altre malformazioni.
- Pianificazione chirurgica o follow-up dopo interventi ginecologici.
Come si svolge
La paziente si sdraia sul lettino in posizione supina, con la pelvi centrata nella bobina dedicata. In alcune sequenze è necessario trattenere il respiro brevemente. Per ottenere immagini ottimali, è consigliabile che la vescica sia moderatamente piena al momento dell'esame.
In molti casi viene somministrato mezzo di contrasto a base di gadolinio per via endovenosa, utile per caratterizzare le masse, valutare la perfusione e distinguere tessuto normale da patologico.
Durata: 25–35 minuti, a seconda delle sequenze utilizzate.
Cosa aspettarsi al termine
Non sono necessari tempi di recupero. I risultati forniscono un quadro anatomico completo e dettagliato degli organi pelvici, fondamentale per diagnosi precise, scelta del trattamento più adeguato — medico, chirurgico o di monitoraggio — e pianificazione di eventuali interventi.
Le sequenze utilizzate sulla RM Signa™ Voyager — per i più curiosi
La RM pelvica sulla Signa™ Voyager si avvale di bobine pelviche multicanale ad alta risoluzione e di protocolli dedicati alla patologia ginecologica, con piani di acquisizione adattati all'asse uterino per ottimizzare la valutazione dell'endometrio, del miometrio e delle strutture ovariche. Per lo studio di questo distretto anatomico, la macchina si avvale dell’utilizzo di sequenze PROPELLER per riduzione dei movimenti involontari (fondamentale per evitare la somministrazione di farmaci antispastici al fine di ridurre gli artefatti da peristalsi).
- T2 TSE triplanare (con piano obliquo sull'asse uterino): sequenza fondamentale per la valutazione dell'utero: evidenzia le zone anatomiche (endometrio, miometrio), la sede e l'entità di fibromi, lesioni endometriali e anomalie congenite.
- T1 TSE assiale con e senza Fat-Sat: identificazione di componente emorragica (cisti endometriosiche, ematomi) e grasso; differenziazione tra teratomi maturi e altre lesioni ovariche.
- DWI + ADC: differenziazione delle lesioni benigne da quelle maligne; essenziale per la stadiazione del carcinoma endometriale e ovarico e per la valutazione dell'infiltrazione parametriale.
- T1 FS 3D dinamico post-Gd: valutazione della perfusione, dell'enhancement e dei pattern vascolari delle lesioni; fondamentale per la stadiazione del carcinoma della cervice uterina e per distinguere fibromi da adenomiosi.
- 3D isotropica: ricostruzioni multiplanari per la valutazione dell'anatomia pelvica complessa e la pianificazione chirurgica di resezioni o interventi ricostruttivi.
⚙ Le sequenze effettivamente utilizzate vengono selezionate dal tecnico di radiologia in base al quesito clinico specifico e alle caratteristiche del paziente.


